Gli obiettivi del progetto

Fare percepire e promuovere la ricchezza e il valore degli alberi.
Sviluppare la vocazione culturale e turistica di ogni territorio italiano tramite un’offerta artistica di qualità capace di creare un valore aggiunto a vantaggio della crescita locale.
Cogliere l’utilizzo economico degli alberi nel tempo, il loro valore paesaggistico e simbolico nella storia dell’arte, della letteratura e delle religioni.
Ricercare narrazioni, tradizioni, relazioni concrete o fantastiche tra gli alberi e gli abitanti del luogo.
Coinvolgere la collettività del territorio, attivare e sviluppare i talenti “tutti intorno all’albero”, come metafora della forza generativa del gruppo, capace di realizzare una nuova forma partecipata di sostenibilità organizzativa e responsabile.

Le radici del progetto

• La volontà di contribuire alle celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia e dell’Anno Internazionale delle Foreste, proclamato dall’ONU
• La forza del legame che ci unisce agli alberi, in molti aspetti della nostra vita, individuale e collettiva
• Il fascino dell’immensa varietà di tempi diversi che possiamo riscontrare in natura: dalla breve vita di alcune specie a quella ultrasecolare di alcuni alberi
• Le molte suggestioni artistiche
• Il valore della biodiversità
• L’impegno nel combattere la desertificazione, ambientale e culturale
• La ricerca di un respiro comune tra gli esseri umani e l’ambiente

La prima tappa, nel Lazio “La vite e il castagno in festa”

La prima ramificAzione del Festival sarà nel territorio laziale, nella zona dei Castelli Romani, dal 2 al 29 ottobre 2011.
Abbiamo scelto la vite e il castagno come alberi identificativi della zona dal punto di vista geografico, economico e culturale, per le molte storie che hanno da raccontare: dai riferimenti biblici alla mitologia classica, al folklore, all’elaborazione simbolica nel Medioevo, nella pittura Rinascimentale e nell’arte moderna, alla ricca iconografia e a molteplici testi letterari, scientifici ed economici.
La vite e il castagno come risorse per uno sviluppo locale sostenibile, per valorizzare l’economia e l’identità del territorio .

Il programma

Domenica 2 ottobre 2011 – ore 18:
Frascati – Scuderie Aldobrandini: Piazza Marconi 6
DOMENICA DI FESTA
• Inaugurazione nazionale del Festival con il Recital per la vite
• Presentazione “La vite e il castagno in festa”, ramificaAzione laziale del Festival degli Alberi
• Degustazione a cura di aziende enogastronomiche locali
3‐28 ottobre 2011
Rocca Priora e Rocca di Papa – luoghi e orari vari
• Svolgimento di laboratori botanici e musicali con le scuole primarie del territorio per avvicinare i bambini in modo giocoso e creativo alla tematica, con presentazione pubblica finale presso la Scuola Elementare Campi d’Annibale.
•Elaborazione partecipata di un percorso espositivo da intendere come interpretazione collettiva della comunità locale sul proprio rapporto con il castagno
•Realizzazione di un laboratorio teatrale con giovani appassionati d’arte e artisti del territorio per costruire assieme lo spettacolo di chiusura dedicato al castagno
Sabato 29 ottobre 2011:
Rocca di Papa – Villa Barattolo, Giardino del Parco Naturlae Regionale Castelli Romani: Via Cesare Battisti 5
IL CASTAGNO IN FESTA
• Ore 17,00: Storie di uomini e di castagni: allestimento multimediale del percorso espositivo partecipato, azione itinerante di performing media e incontro con esperti del settore per presentare un quadro naturalistico, storico‐culturale ed economico riguardante la vite e il castagno in un linguaggio semplice e coinvolgente
• Ore 19,00: Recital per il castagno: spettacolo di chiusura realizzato dagli attori e musicisti della Compagnia Temperamenti, accompagnati dai giovani partecipanti al laboratorio artistico. Una trama di monologhi, dialoghi, musiche e immagini per dar voce alla ‘soggettiva’ dell’albero
• Ore 20,00: cena finale con prodotti locali (offerti da aziende del posto)

I vantaggi per il territorio

Valorizzazione dell’identità paesaggistica del territorio e sviluppo della sua vocazione culturale tramite un’offerta artistica di qualità.
Promozione dell’identità e delle risorse locali in chiave sostenibile.
Opportunità di attirare flussi di turismo culturale, rurale, enogastronomico, di provenienza locale, nazionale e internazionale, sviluppando l’unico motore di crescita sostenibile e redditizio ormai possibile nell’economia globale.
Creazione di un importante indotto, con la possibilità di incrementare capacità di ricettività e ospitalità.
Ampio coinvolgimento della popolazione locale attraverso la costruzione di un percorso artistico partecipato.

Gruppo di lavoro

L’ associazione culturale è stata fondata a Roma nell’ aprile 2004 da un gruppo di artisti con una lunga esperienza comune in spettacoli teatrali e musicali, video e laboratori.
Si ispira ad un’immagine composita di caratteri e temperamenti diversi, uniti dalla passione per la musica e le arti visive.
Le sue produzioni teatrali, musicali e video sono sempre in stretta relazione con gli spazi utilizzati, anche non convenzionali.
Ha avuto contributi e finanziamenti da Regione Lazio, Comune e Provincia di Roma, Municipi di Roma, Goethe Institut, IMAIE, Istituti scolastici, RAI.
E’ un atelier culturale che progetta e promuove spettacoli teatrali, concerti e documentari per valorizzare il patrimonio culturale Italiano e i talenti, a vantaggio dello sviluppo dei territori e delle loro comunità.
Nel nostro atelier si creano e confezionano su misura progetti artistici per ogni esigenza culturale e turistica, modellandoli e cucendoli addosso ad ogni interlocutore attraverso un virtuoso dialogo con enti locali, direzioni artistiche e imprese.
I territori come corpi dei quali valorizzare ogni più particolare aspetto grazie a iniziative culturali ad hoc, trasformandoli così in Terre Vivaci.

Ideazione e Direzione Artistica:
Marco Solari
marcosolari@fastwebnet.it
339 3799577
www.temperamenti.it
06 3611669
Progettazione, Organizzazione e Marketing:
Adriana Migliucci
a.migliucci@terrevivaci.com
393 9681335 ‐ 06 8188481
Valeria Leoni
347/3891349
v.leoni@terrevivaci.com
www.terrevivaci.com

Discanti a Linea 35 Festival Visionario

La prossima tappa del nostro Festival sarà a Roma il prossimo 5 luglio, a Santa Maria della Pietà nell’ambito di Linea 35 Festival Visionario.

Parteciperemo con Discanti al ricco programma del Festival che dal 2 al 10 Luglio 2011 darà vita a 9 giorni di itinerari tra spettacoli, video, riflessioni, concerti e performance.
Con il Canto della Discarica, il Canto dei Colori e il Settimo Continente vogliamo dare il nostro contributo agli Itinerari tracciati dal Festival per raccontare il Santa Maria della Pietà.

Alessandra Vanzi e Marco Solari, accompagnati da Mauro D’Alessandro con percussioni diverse e immersi nei paesaggi sonori di Paolo Modugno, ragionano e raccontano – tra fantascienza e banalissima attualità – un nuovo modo di rapportarsi allo scarto e al rifiuto.


Rifiuti umani e rifiuti degli umani sotto lo sguardo perplesso degli alberi.

L’energia ospitante della Puglia

Bellissima luminosa partenza per il Festival degli Alberi: in Puglia la prima tappa del nostro lungo percorso.

A Conversano abbiamo trovato una grande sinergia e un forte senso di ospitalità: Gianni di bassculture che ci ha invitato e la sua efficiente squadra, il pubblico in piazza Castello, il meraviglioso luogo dove eravamo ospitati, la Masseria dei Monelli, dove abbiamo trovato ulteriori stimoli al nostro progetto.
Un’esperienza molto positiva per noi, che ci ha fatto dono di una grande energia e di importanti conferme al progetto. Abbiamo trovato una positiva apertura e disponibilità nei confronti di un progetto che vuol essere sempre più trasversale e coinvolgente, che mette insieme aspetti poetici e pratiche etiche nella consapevolezza di un’urgenza assoluta di rispetto dell’ambiente, della memoria dei luoghi e dei suoi protagonisti, anche non umani, gli alberi appunto.
Abbiamo avuto modo di parlare con giovani e meno giovani, tutti hanno dimostrato interesse e sensibilità agli argomenti e alle suggestioni che hanno animato il Recital dell’Ulivo.

Sul palco le voci di Marco Solari e Alessandra Vanzi accompagnate dal vivo dalle suggestioni musicali di Mauro D’alessandro, sui paesaggi sonori di Paolo Modugno.

La performance ha dato corpo e voce al tema della festa, La primavera della differenziata, un argomento che ormai è diventato una priorità nei comportamenti e nelle pratiche, e che in Italia ancora stenta ad imporsi, sia per carenza troppo spesso delle istituzioni, sia per la trascuratezza e disinformazione dei cittadini. Del resto se i cittadini non hanno né informazione né strutture non possiamo riversare su di loro (noi) la responsabilità di un malgoverno di questo fondamentale aspetto della vita.

Così nel nostro Recital s’è parlato anche di questo, in chiave poetica o fantascientifica.
Abbiamo anche cercato di sottolineare la bellezza e la grazia, l’importanza economica e vitale di alcune piante, in primis l’ulivo, che segna il paesaggio di tanta parte dell’Italia mediterranea, albero che con la sua lunga vita può raccontare storie di generazioni e generazioni.
Mettendolo a confronto con altre piante, dallo stressatissimo platano di città al piccolo cappero abbarbicato sulle mura…

Una riflessione sull’ambiente in generale, sulle strade sbagliate e difficili da raddrizzare prese da un’economia di rapina e di sfruttamento miope.

Dopo questo evento di lancio del Festival, ora il nostro obiettivo è costruire delle iniziative culturali ancora più radicate nei territori, suscitando narrazioni ed esperienze dirette, creando laboratori partecipativi tra teatro e natura, andando proprio ai piedi degli alberi per ascoltarne le storie…

L’ulivo è il primo…

Oggi è la Giornata mondiale dell’ambiente e noi abbiamo deciso di festeggiarla inaugurando il Festival degli Alberi.

Come diceva un antico agronomo romano “fra tutti gli alberi, il primo posto spetta all’ulivo”; così abbiamo scelto di cominciare il nostro percorso artistico con un Recital dell’Ulivo in Puglia, per la presenza suggestiva di ulivi secolari e millenari che identificano il territorio e il suo immaginario, ma anche per la sensibilità ambientale della regione.
L’appuntamento è stasera a Conversano alle ore 19 per ascoltare le storie che l’ulivo ha da raccontare.
Uno spettacolo teatrale di e con Marco Solari e Alessandra Vanzi con musiche dal vivo di Mauro D’Alessandro.