Discanti a Linea 35 Festival Visionario

La prossima tappa del nostro Festival sarà a Roma il prossimo 5 luglio, a Santa Maria della Pietà nell’ambito di Linea 35 Festival Visionario.

Parteciperemo con Discanti al ricco programma del Festival che dal 2 al 10 Luglio 2011 darà vita a 9 giorni di itinerari tra spettacoli, video, riflessioni, concerti e performance.
Con il Canto della Discarica, il Canto dei Colori e il Settimo Continente vogliamo dare il nostro contributo agli Itinerari tracciati dal Festival per raccontare il Santa Maria della Pietà.

Alessandra Vanzi e Marco Solari, accompagnati da Mauro D’Alessandro con percussioni diverse e immersi nei paesaggi sonori di Paolo Modugno, ragionano e raccontano – tra fantascienza e banalissima attualità – un nuovo modo di rapportarsi allo scarto e al rifiuto.


Rifiuti umani e rifiuti degli umani sotto lo sguardo perplesso degli alberi.

L’energia ospitante della Puglia

Bellissima luminosa partenza per il Festival degli Alberi: in Puglia la prima tappa del nostro lungo percorso.

A Conversano abbiamo trovato una grande sinergia e un forte senso di ospitalità: Gianni di bassculture che ci ha invitato e la sua efficiente squadra, il pubblico in piazza Castello, il meraviglioso luogo dove eravamo ospitati, la Masseria dei Monelli, dove abbiamo trovato ulteriori stimoli al nostro progetto.
Un’esperienza molto positiva per noi, che ci ha fatto dono di una grande energia e di importanti conferme al progetto. Abbiamo trovato una positiva apertura e disponibilità nei confronti di un progetto che vuol essere sempre più trasversale e coinvolgente, che mette insieme aspetti poetici e pratiche etiche nella consapevolezza di un’urgenza assoluta di rispetto dell’ambiente, della memoria dei luoghi e dei suoi protagonisti, anche non umani, gli alberi appunto.
Abbiamo avuto modo di parlare con giovani e meno giovani, tutti hanno dimostrato interesse e sensibilità agli argomenti e alle suggestioni che hanno animato il Recital dell’Ulivo.

Sul palco le voci di Marco Solari e Alessandra Vanzi accompagnate dal vivo dalle suggestioni musicali di Mauro D’alessandro, sui paesaggi sonori di Paolo Modugno.

La performance ha dato corpo e voce al tema della festa, La primavera della differenziata, un argomento che ormai è diventato una priorità nei comportamenti e nelle pratiche, e che in Italia ancora stenta ad imporsi, sia per carenza troppo spesso delle istituzioni, sia per la trascuratezza e disinformazione dei cittadini. Del resto se i cittadini non hanno né informazione né strutture non possiamo riversare su di loro (noi) la responsabilità di un malgoverno di questo fondamentale aspetto della vita.

Così nel nostro Recital s’è parlato anche di questo, in chiave poetica o fantascientifica.
Abbiamo anche cercato di sottolineare la bellezza e la grazia, l’importanza economica e vitale di alcune piante, in primis l’ulivo, che segna il paesaggio di tanta parte dell’Italia mediterranea, albero che con la sua lunga vita può raccontare storie di generazioni e generazioni.
Mettendolo a confronto con altre piante, dallo stressatissimo platano di città al piccolo cappero abbarbicato sulle mura…

Una riflessione sull’ambiente in generale, sulle strade sbagliate e difficili da raddrizzare prese da un’economia di rapina e di sfruttamento miope.

Dopo questo evento di lancio del Festival, ora il nostro obiettivo è costruire delle iniziative culturali ancora più radicate nei territori, suscitando narrazioni ed esperienze dirette, creando laboratori partecipativi tra teatro e natura, andando proprio ai piedi degli alberi per ascoltarne le storie…

L’ulivo è il primo…

Oggi è la Giornata mondiale dell’ambiente e noi abbiamo deciso di festeggiarla inaugurando il Festival degli Alberi.

Come diceva un antico agronomo romano “fra tutti gli alberi, il primo posto spetta all’ulivo”; così abbiamo scelto di cominciare il nostro percorso artistico con un Recital dell’Ulivo in Puglia, per la presenza suggestiva di ulivi secolari e millenari che identificano il territorio e il suo immaginario, ma anche per la sensibilità ambientale della regione.
L’appuntamento è stasera a Conversano alle ore 19 per ascoltare le storie che l’ulivo ha da raccontare.
Uno spettacolo teatrale di e con Marco Solari e Alessandra Vanzi con musiche dal vivo di Mauro D’Alessandro.

Stiamo mettendo radici

Il Festival degli Alberi è una proposta culturale che sta incuriosendo le tante persone che incontriamo in giro per l’Italia e adesso mette radici anche nel web.

Nasce come un progetto artistico itinerante in tutto il territorio nazionale su alcuni degli alberi più rappresentativi del paesaggio, della storia culturale e dell’economia del nostro Paese.
Gli alberi hanno molte storie da raccontare, dalla Bibbia ai miti classici, dal folklore alle arti visive fino ai molteplici testi letterari, scientifici ed economici.
Noi vorremmo ricercare narrazioni, tradizioni, relazioni concrete o fantastiche tra gli alberi e i territori, invitando le comunità locali a partecipare ad un progetto condiviso che mira a creare dei link tra diversi punti di vista: la ‘soggettiva’ dell’albero, la tradizione culturale e l’esperienza diretta degli abitanti del luogo.

Stiamo creando queste ramificAzioni nel territorio italiano attraverso i linguaggi del teatro e della musica.

Tracceremo il percorso a tappe tra gli alberi che disegnano il nostro immaginario collettivo insieme alle comunità locali, stimolandole a condividere energie, idee, emozioni e risorse per costruire insieme un nuovo modello di sostenibilità organizzativa degli eventi culturali.
Un modo per far emergere in ogni territorio la forza generativa della collettività raccolta intorno ad un valore, ad un simbolo e ad un obiettivo condiviso.

Il Festival si svolgerà in tempi e luoghi diversi.
Dopo aver individuato l’albero rappresentativo del territorio, inviteremo la comunità locale a raccogliere materiali e testimonianze (foto, disegni, racconti degli anziani, poesie, etc), organizzeremo dei laboratori-residenze teatrali finalizzati alla scrittura di uno spettacolo che sarà messo in scena in una grande giornata di festa, momento conclusivo della ramificAzione in quel territorio.